Questo blog ha intento di divulgazione medica ad ampio spettro ma non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico di fiducia e la visita medica.
domenica 1 luglio 2012
Ipertermia capacitiva
L' ipertermia clinica oncologica è una
tecnica di trattamento usata nel processo di cura dei tumori e consiste
sostanzialmente nel riscaldare in profondità uno o più organi malati in una sede
abbastanza ampia di spazio di trattamento.
Il modo di procedere consiste nell'usare una macchina ed applicando sul corpo due piastre, in grado di emettere onde radio di adeguata potenza a frequenza, che sono state studiate e brevettate per una penetrazione efficace nel corpo umano (circa 13,5 MHz). Le onde radio producendo un riscaldamento dei tessuti attraversati dalla radiofrequenza agiscono sulle cellule.
Le cellule tumorali, meno attrezzate a causa delle loro aberrazioni a smaltire il calore in eccesso, raggiungono durante il trattamento temperature tra i 42 °C ed i 43 °C. Questo le porta all'apoptosi.
L' ipertermia permette anche di migliorare l’afflusso e l'efficacia dei chemioterapici, nell’organo bersaglio e potenziano l’attivazione locale del sistema immunitario.
La tossicità della terapia ipertermica è praticamente pari a zero.
Il calore viene erogato in profondità tramite "due padelle" chiamate antenne collegate alla macchina, che possiede inoltre un sistema di raffreddamento automatizzato e che vengono posizionate sul corpo del paziente in corrispondenza dell’organo sede della malattia tumorale.
Attualmente la terapia è studiata in Germania ed in altri paesi e ci sono evidenze che comunque meritano ulteriori approfondimenti che l'associazione di Ipertermia e Chemioterapia e di Ipertermia e radioterapia possano dare un effetto additivo. Sicuramente vista la tossicità praticamente nulla, l'Ipertermia merita ulteriori "Studi" di approfondimento anche come "immunoterapia" che genera sostanze (proteine HSPS) indotte dal calore. In Italia esiste un corso di perfezionamento in Ipertermia clinica; il corso universitario attivato presso l'Università di Tor Vergata si propone di preparare i Medici ed i Laureati in Scienze Mediche alla conoscenza dell'attualità, delle indicazioni e dei risultati dei trattamenti di ipertermia specie nel campo oncologico ove, si affianca alle terapie tradizionali, cosi in campo reumatologico potenziandole
Il modo di procedere consiste nell'usare una macchina ed applicando sul corpo due piastre, in grado di emettere onde radio di adeguata potenza a frequenza, che sono state studiate e brevettate per una penetrazione efficace nel corpo umano (circa 13,5 MHz). Le onde radio producendo un riscaldamento dei tessuti attraversati dalla radiofrequenza agiscono sulle cellule.
Le cellule tumorali, meno attrezzate a causa delle loro aberrazioni a smaltire il calore in eccesso, raggiungono durante il trattamento temperature tra i 42 °C ed i 43 °C. Questo le porta all'apoptosi.
L' ipertermia permette anche di migliorare l’afflusso e l'efficacia dei chemioterapici, nell’organo bersaglio e potenziano l’attivazione locale del sistema immunitario.
La tossicità della terapia ipertermica è praticamente pari a zero.
Il calore viene erogato in profondità tramite "due padelle" chiamate antenne collegate alla macchina, che possiede inoltre un sistema di raffreddamento automatizzato e che vengono posizionate sul corpo del paziente in corrispondenza dell’organo sede della malattia tumorale.
Attualmente la terapia è studiata in Germania ed in altri paesi e ci sono evidenze che comunque meritano ulteriori approfondimenti che l'associazione di Ipertermia e Chemioterapia e di Ipertermia e radioterapia possano dare un effetto additivo. Sicuramente vista la tossicità praticamente nulla, l'Ipertermia merita ulteriori "Studi" di approfondimento anche come "immunoterapia" che genera sostanze (proteine HSPS) indotte dal calore. In Italia esiste un corso di perfezionamento in Ipertermia clinica; il corso universitario attivato presso l'Università di Tor Vergata si propone di preparare i Medici ed i Laureati in Scienze Mediche alla conoscenza dell'attualità, delle indicazioni e dei risultati dei trattamenti di ipertermia specie nel campo oncologico ove, si affianca alle terapie tradizionali, cosi in campo reumatologico potenziandole
mercoledì 27 giugno 2012
Nuove linee guida Europee sullo scompenso cardiaco
Sono uscite le nuove linee guida Europee sullo scompenso cardiaco che mettono in evidenza alcuni aspetti da integrare con l'attuale approccio. Per saperne di più potete cercarle in rete poichè sono presenti in Inglese su moltissimi siti.
In un momento particolare come quello che si sta vivendo dal punto di vista economico-organizzativo, lo scompenso cardiaco riveste un ruolo centrale poichè può essere causa di moltissime ospedalizzazioni che invece potrebbero essere evitate o ridotte se si arriva al traguardo, non sempre facile, del miglior trattamento attualmente disponibile.
In un momento particolare come quello che si sta vivendo dal punto di vista economico-organizzativo, lo scompenso cardiaco riveste un ruolo centrale poichè può essere causa di moltissime ospedalizzazioni che invece potrebbero essere evitate o ridotte se si arriva al traguardo, non sempre facile, del miglior trattamento attualmente disponibile.
domenica 10 giugno 2012
Il colesterolo non HDL
Sembra che il "colesterolo complessivo non HDL" possa correlare meglio con il rischio cardiovascolare del calcolo del colesterolo LDL e maggiormente predittivo del rischio globale. In futuro forse sposteremo la nostra attenzione sul Colesterolo-non-HDL.
In attesa di nuovi rilievi al momento la formula per calcolare il colesterolo LDL la trovate in questo BLOG.
In attesa di nuovi rilievi al momento la formula per calcolare il colesterolo LDL la trovate in questo BLOG.
lunedì 28 maggio 2012
Per calcolare il colesterolo LDL (formula)
Per calcolare il colesterolo LDL e valutare il proprio rischio si può ricorrere alla formula qui di seguito descritta:
(formula di Friedewald)
(formula di Friedewald)
- LDL= col tot - (HDL + trigliceridi/5)
- La formula non è applicabile se i trigliceridi sono maggiori di 400 mg/dL
LDL è normalmente definito colesterolo cattivo ma per conoscere meglio il tipo di colesterolo cattivo oggi sono disponibili dosaggi ancora più specifici: ApoA ed Apo B.
Per saperne di più se avete un colesterolo LDL alto, consultate il vostro medico di fiducia.
venerdì 20 aprile 2012
Una novità per eliminare il russamento; "le tende a pacchetto"
Sembra che in Italia sia stata messa a punto una tecnica per migliorare il russamento notturno che è più innovativa ed anche modulabile rispetto alle tecniche tradizionali.
Informazioni dettagliate le trovate al link
Tutto ciò che può essere a vantaggio del paziente va tenuto in considerazione ma sempre bisogna ascoltare e consigliarsi con il proprio medico di fiducia per fare una valutazione oggettiva e completa.
Informazioni dettagliate le trovate al link
Tutto ciò che può essere a vantaggio del paziente va tenuto in considerazione ma sempre bisogna ascoltare e consigliarsi con il proprio medico di fiducia per fare una valutazione oggettiva e completa.
domenica 5 febbraio 2012
Algoritmi per la personalizzazione della terapia del diabete tipo 2
In questo link troverete gli algoritmi per la personalizzazione della terapia del diabete tipo 2.
Importante sempre consultare il proprio Medico di Medicina Generale o lo Specialista di fiducia per eventuali approfondimenti ed individuare la terapia più adatta.
Importante sempre consultare il proprio Medico di Medicina Generale o lo Specialista di fiducia per eventuali approfondimenti ed individuare la terapia più adatta.
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